vorrei volere qualcosa così forte da non doverlo sentire un dovere.

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.apertaMente.

e sento, ahimè, quell’ammasso molle di catarro chiamato anche vascorossi dai più. la favola antica, dopo una giornata sfiancante in cui, tra un esame e una crisi di nervi, penso di aver dato veramente abbastanza. insieme al grazioso vascorossi mi sono premiata con *accipicchia* ben mezza ceres, la restante metà è rimasta sul comodino. non che la beva direttamente quando mi sveglio, no eh. ma non ce l’ho fatta ed è rimasta lì in attesa, poverina. qualche sabato fa invece all’auditorium ho beccato due piccioni con una fava, una convènscion su “come tradurre un libro” con quel simpatico di giorgio amitrano + 2 biglietti per florence & the machine, un successone! e poi a fine mese dente che non lo conosco ma non importa chè tanto siamo insieme. e domani vado a verbalizzare il 30 più insperato e meritato della storia dei 30 insperati e meritati. che sia bello scritto su carta. sì. e chiudo con carmen che non ci sta mai male.

posso affermare di essere una Donna con la d maiuscola
di essere una donna mediamente isterica

E improvvisamente Pasqua. Così, da un giorno all’altro sprofondata in casatielli, cuzzupe, pastiere, agnelli e quant’altro la buona tradizione italiana e nello specifico calabrese e campana suggeriscono. dei giorni pieni, delle meringhe ad ogni ora e la pizza di mammà che è sempre super. degli amici, tanti, anche qualcuno che non ti aspetti. più di qualcuno. della semplicità nel superare ponti, lacune. spazi. la pasquetta in treno che però non importa perchè 4 giorni sono bastati per tutto. il tempo basta per tutto. anche se è sempre poco. un esame dopodomani e nessuna voglia di studiare, chissà perchè. perchè poi felice di essere tornata ho già negli occhi la sete di altrove. felice di ritrovare le mie orchidee, la fogliolina nuova cresciuta, la cymbidium anche, la phalaenopsis fiorita. e il bonsai che piccolo com’è lotta e cresce anche lui. ma c’è sempre qualcosa che non va e non te lo riesco a spiegare. ma continuiamo. punto e a capo. fino al rigo successivo.

no dawn, no day, I’m always in this twilight.