E oggi un’altra giornata dal risveglio storto.
Di quelli lievi però, che con un poco di buona volontà possono migliorare. E una mattina passata nel cortile dell’università che vuoto di sabato mattina mi è sembrato stupendo. Si stupendo. E passeggiando per Roma deserta con Norwegian Wood dei Beatles mi sono sentita in pace. Con me, e anche con Roma. Chè a volte stare da soli serve. Giapponese è passato e ora restano 4 esami e mi sento già così vicina alla laurea che quasi non ci credo. E poi una casa in cui non voglio tornare e che una volta mi dava la serenità di cui avevo bisogno. E allora un trasloco, forse. E tu, che nonostante tutto, per fortuna, ci sei sempre.
Leggo Amy Hempel che con le prime venti pagine mi fa quasi piangere dentro la metro. E mi lascia a fissare i sedili sporchi imbambolata, pensando che come le orchidee i libri mi danno molta più soddisfazione della maggior parte delle persone che conosco. Sorpresa e soddisfazione, come una torta di fragole quando ormai non ti va più e allora puoi prenderla e buttarla di sotto. Senza che nessuno si lamenti.
Ho quasi 24 anni, e fare i capricci mi piace ancora da morire.

And when I awoke
I was alone,
this bird has flown,
so I lit a fire,
isn’t it good?
Norwegian wood…

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